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7.7.15

5 spunti (tras)formativi di cui approfittare in estate [Bellezza, amore & cambiare vita al naturale]


Foto di Jens Mayer
L'estate è il momento delle vacanze, del mare, delle attività all'aperto, dello sport e dei piaceri del corpo, ma dopo un po' il puro ozio diventa noioso, anche se divertente, piacevole e benefico. Allora c'è bisogno di qualche nuovo stimolo, e infatti questa è anche la fase in cui, per molti, un anno lavorativo, affettivo e personale, va verso la chiusura, prima dei tipici bilanci settembrini. L'estate, quindi, è un ottimo periodo pure per dedicarsi alla propria rigenerazione e (tras)formazione, non tanto corporee perché si sa che, in questo momento, i piaceri della tavola tentano più del solito (ed è bene goderseli!), ma più che altro relazionali e professionali.

Bellezza, amore e cambiare vita al naturale


Le relazioni e la realizzazione lavorativa sono sul podio, in estate: le relazioni perché siamo soliti trascorrere più tempo del solito con il partner, gli amici e/o i parenti, in vacanza o nel corso delle gradevoli serate all'aria aperta, e il lavoro perché a settembre si ripartirà, quindi è importante essere ben consci di quali frutti si stanno raccogliendo nella stagione più generosa e abbondante dell'anno, e di quali, invece, non sono ancora ben maturi – a questi ultimi, eventualmente, ci si potrà dedicare in autunno, con l'avvio di un nuovo ciclo professionale.
Tuttavia, sebbene le vacanze favoriscano il rilassamento e il divertimento, le coppie rimangono sempre uguali: coi loro soliti problemi, le reciproche insofferenze, ma pur sempre la voglia di passare una piacevole estate insieme – è proprio per questo che Filippo ed io abbiamo organizzato una bella serata per coppie nel suo Home Restaurant a Milano, subito prima di Ferragosto (venerdì 7 agosto, per l'esattezza), pensando proprio a tutte quelle coppie determinate a smetterla di battibeccare e a trascorrere delle vacanze estive piacevoli e indimenticabili, insieme ☺ (Se ti interessa o conosci qualcuno a cui potrebbe far bene, tieni d'occhio i prossimi appuntamenti).
Anche per la realizzazione lavorativa è un po' così: il momento è super propizio, ma nessuno ha voglia di seguire delle lezioni in aula, o di passare ore e ore a discutere e/o studiare al computer – il desiderio è di rigenerarsi e di trovare nuove ispirazioni, ma all'ombra di un ombrellone, al fresco in riva a un torrente di montagna, oppure immersi nell'inebriante profumo di una pineta.

5 spunti (tras)formativi in armonia con lo spirito dell'estate

Ecco, quindi, un po' di idee giuste per la stagione estiva, per goderne appieno sotto tutti i punti di vista!

1) Gli immancabili libri! Chi non ha i libri e le letture dell'estate? Ecco, magari in mezzo a riviste e giochini vari, si può mettere anche un bel romanzo di formazione, un libro con le storie di imprenditrici appassionate che stanno realizzando i propri sogni, o un manuale tascabile con degli spunti pratici da portarsi in vacanza (tra i primi e gli ultimi ci sono anche i miei libri).
2) La formazione outdoor! Ma sì, ci sono campi di yoga in meravigliosi agriturismi, seminari di crescita personale in ameni luoghi immersi nella natura, vere e proprie vacanze all'insegna della riscoperta di se stessi e della gioia di vivere, nonché interessanti occasioni di incontro su varie tematiche i cui organizzatori, invece di puntare a dei luoghi chiusi, hanno optato per una location a cielo aperto. In particolare, io vi segnalo questi tre, sicura della loro qualità e bellezza: il Festival delle Storie nella Valle del Comino (Lazio, provincia di Frosinone) a fine agosto, Il Risveglio e il Respiro della Dea (vacanza + seminario in Grecia con Paola Biato) sempre ad agosto, e i miei seminari di luglio (uno di yoga nel bosco a Cori e uno di life coaching a spasso per Roma).
3) La meditazione. È un mito, non c'è niente da fare; è semplice, piacevole, rinfrescante e capace di cambiare la giornata e la vita in pochissimi minuti! Ritagliarsi un momento all'alba o al tramonto sul bagnasciuga, oppure nel primo pomeriggio mentre il partner o gli amici fanno la siesta, o anche nei mezzi durante uno spostamento da un luogo a un altro, è facile, agevole e assolutamente gratuito!
4) La lettura di siti web e blog stimolanti dal tuo tablet o dallo smartphone. Li abbiamo sempre con noi e possiamo consultarli in ogni momento della nostra vacanza e a qualsiasi ora della giornata, mentre ci rilassiamo godendoci la natura e la compagnia. Ultimamente io ho scoperto questi due, che tra l'altro mi sono piaciuti così tanto che mi sono proposta come guest blogger regolare: Altrostile.net e Curarsialnaturale.it. Ci si possono trovare tantissime informazioni utili su come trasformare le proprie abitudini in modo tale da ritrovare il sorriso, la bellezza, l'armonia e il benessere naturale.
5) Un corso online! Io li uso un sacco, è per questo che ne ho realizzati diversi: perché li trovo favolosi per chi vuole dedicarsi a se stesso rimanendo comodo e indipendente, e con un investimento minimo rispetto ad altri corsi di formazione. Non richiedono di spostarsi apposta per raggiungere un luogo, né di rendersi disponibili per intere ore o giorni; basta potersi collegare a Internet una volta alla settimana solo per pochi minuti, da un pc, un tablet o un semplice smartphone, oppure scaricarli tutti in un'unica volta, e li si può gestire come si preferisce, in totale autonomia.

Il mio consiglio, quindi, è questo: rilassiamoci, divertiamoci, ma stimoliamoci e rigeneriamoci anche, sennò la noia e la pigrizia prendono il sopravvento ☺
E tu? Come ti rinnoverai quest'estate? Scrivilo nei commenti, le tue idee possono ispirare anche gli altri! Ciao

Ilaria Cusano


2.5.15

Libri

Mi sono trasferita su
Troverai sempre la pagina con tutti i miei libri.
Ti aspetto di là


9.4.15

Per avere successo, viaggia in solitaria; l'eremita appartiene solo alla rete giusta!

Dopo 10 anni dall'inizio della mia carriera, dopo essere andata avanti, inarrestabile, in mezzo alle mille critiche, incomprensioni e perplessità, e dopo aver conseguito il successo che cercavo, posso finalmente confermare 3 intuizioni che avevo fin dal principio:
1) il successo non può avere una definizione oggettiva, è per forza soggettiva, ed è a quella che è bene riferirsi;
2) con tutto si può guadagnare, basta avere passione, formarsi sempre e perseverare;
3) è un cammino solitario, in cui nessuno può mettere bocca – posso ascoltare i feedback, le impressioni, le critiche, lo faccio e in parte è utile, ma la forza, l'energia e la direzione, quelle che mi portano avanti attraverso le ore, i giorni e gli anni, vengono sempre da dentro, mai da fuori.

Il primo passo per realizzarsi, dunque, è il banale (?) guardarsi dentro.

Finalmente sta morendo la credenza, a mio avviso deviante, secondo cui si lavora per fare soldi. Non è così: si lavora anche per fare soldi, ma la vera ragione, quella profonda, è un'altra, ed è questa che fa realizzare il vero successo nella vita. Non è per tutti la stessa, può cambiare nel corso della vita, ma sicuramente ha sempre e comunque a che fare con il mettere a frutto la propria passione e vocazione, con il dare una forma concreta e materiale ai propri sogni e valori, con l'esprimere e il condividere quanto di più bello, interessante e prezioso si ha dentro.
Per molti, il solo poter fare questo nel corso della giornata (invece che altro) è un enorme successo! Così era per me a vent'anni: riuscire a plasmare un'attività professionale entusiasmante, stimolante e divertente, e riuscire a vivere con essa, era ciò che io intendevo per successo.
Per altri, invece, il successo consiste nell'avere a disposizione, accanto al lavoro, una quantità sufficiente di tempo libero da spendere con i propri cari, nello sport o in un hobby, magari anche a costo di guadagnare la metà.
Per altri ancora, successo significa ottenere, attraverso il prestigio sociale, il riconoscimento e l'approvazione che non si è ricevuto da piccoli; concedersi, attraverso il denaro e/o il lusso, la spensieratezza, la gioia e il piacere che non sono mai esistiti nella propria famiglia, schiacciata da fatiche, rinunce e sacrifici; riempire con la fama un vuoto che, diversamente, sarebbe una tossico-dipendenza, una depressione o una malattia.
In tutti i casi, comunque, c'è qualcosa di profondo sotto, qualcosa che vale, che ha un senso, e che, se ben “cavalcato”, è l'origine del processo creativo attraverso cui si dà forma al proprio progetto di vita prima, e al successo, alla realizzazione e alla felicità poi.

La consapevolezza di questo materiale umano, che giace nelle profondità, non si sviluppa al pub, in vacanza o facendo shopping; si sviluppa nella solitudine. Una scintilla può nascere in compagnia, certo, ma lo spessore si forma nel viaggio solitario, anzi spendendo molto tempo da soli, facendo introspezione, studio, formazione, riflessione, meditazione, in sostanza nel mitico conosci te stesso.
Non solo: la consapevolezza non basta affatto, è solo il primo, minuscolo passo verso la realizzazione. Dopo, ci vogliono una dedizione, una costanza, una perseveranza e una fede enormi, e non solamento in quell'attimo di casuale nirvana, ma tutti i santi giorni, anno dopo anno, mentre tutto intorno cambia, mentre il mondo ci fa pressione, mentre in pochi, forse, ci incoraggiano, appoggiano e aiutano.
Si tratta di risorse e capacità assolutamente spirituali, che provengono dall'origine di noi stessi e della nostra identità, dalla natura più profonda, dall'anima, e che possiamo coltivare e maturare solo nell'eremitaggio: ore e ore, giorni e giorni da soli, sempre da soli, a lavorare, pianificare, imparare, rivedere, trasformare, rinnovare, acquisire know-how, con passione, appagati dalla coscienza del senso di quel che facciamo, e mettendo da parte tutte quelle attività e relazioni infantili, a cui solo chi vuole procrastinare in eterno il proprio successo rimane attaccato/a.
Poi, come per magia, iniziamo a distillare un magico e dolcissimo nettare, ed è proprio la nostra stessa realizzazione ad attirare nella nostra vita i giusti rapporti e le giuste connessioni; allora sì, che è saggio fare rete – non sempre e con chiunque ;-)

Ilaria Cusano